Progetto boschi di Carona

Il bosco è cosa viva, si espande, muore e si rinnova. Le strade di accesso vengono modificate dal tempo e dagli agenti atmosferici. Manutenere le nostre proprietà significa anche un riguardo verso la popolazione tutta che fruisce dei nostri fondi in generale.

Nel corso degli ultimi quattro anni il patriziato di Carona ha sentito la necessità di guardare al suo patrimonio boschivo, che ricordiamo essere un’ essenza viva e che in alcuni casi impone interventi conservativi e di sicurezza, in modo proattivato e con l’obiettivo di migliorare la situazione attuale e rendere il Comparto in generale meglio fruibile.

Il risultato odierno è frutto di una stretta collaborazione tra la Città di Lugano, la sesta Sezione Forestale Cantonale, il patriziato e la ditta EcoEng che ci ha accompagnato nelle varie fasi come consulente e progettista. Ricordiamo che il patriziato possiede circa un milione di mq di boschi e questo progetto ha un respiro molto importante.

Il patriziato è il promotore ufficiale, seguono poi finanziamenti dalla Città Lugano, Cantone e Confederazione. Alcuni di questi saranno liberati al momento della crescita in giudicato delle varie licenze.

In questo contesto anche i proprietari esterni, i turisti, i cittadini tutti beneficeranno di sentieri e vie rinnovate, sì, perché non si parla di solo dirado o d’intervento alla selva boschiva, ma anche di accessi, connessioni, sostegni e messa in sicurezza.

Crediamo anche utile informare la popolazione del quartiere di Carona che gli scarti lignei saranno recuperati a favore del teleriscaldamento.

Tempi generali: nel 2025 si pensa di procedere con i dovuti incarichi che permetteranno di affinare ulteriormente quanto fatto sino ad ora per poi entrare almeno nella fase esecutiva preparatoria. Dal 2026 si spera attivare la fase esecutiva vera e propria, dopo la ricezione dei permessi e garanzie finanziarie necessarie alle varie opere. Sul progetto complessivo si dovrà pronunciare anche il Gran Consiglio.