Buona parte dei boschi che vanno dalla sommità del San Salvatore fino ad arrivare al monte Arbostora, sono di proprietà del patriziato di Carona.
Oggi il patriziato di Carona segue una linea di continuità, concentrandosi soprattutto sull’amministrazione dei beni di cui è in possesso. Grande importanza viene data al mantenimento di buoni rapporti con le autorità comunali. Due importanti posteggi, fra cui quello della piscina, si trovano su terreni patriziali.
Anche se nella carta Viscontea vi è un accenno ad un titolo nobiliare, non siamo certamente né duchi né conti. I patrizi erano e sono delle famiglie che hanno radici profonde con il territorio e che della loro unione hanno fatto un punto di forza e sopravvivenza.
Anche il campo da calcio si trova in parte su terreni di proprietà del patriziato, quest’ultimi messi a disposizione gratuitamente per permettere la realizzazione di questa opera molto importante per la vita sportiva e sociale del villaggio.
Il patrimonio boschivo, pur non avendo oggi praticamente alcun valore commerciale, rappresenta una risorsa di inestimabile valore naturalistico e paesaggistico, di cui approfitta il settore turistico di tutto il Luganese. La gestione di questa risorsa rappresenta un compito di grande responsabilità, a cui il patriziato di Carona si propone di rispondere cercando di ispirare le sue decisioni con una visione a lungo termine.

L’ufficio patriziale, l’organo esecutivo del patriziato.
Dirige l’amministrazione, prende ogni provvedimento a tutela dell’interesse della corporazione, comprese le procedure amministrative. È responsabile dell’esecuzione delle risoluzioni decise in assemblea. Tiene una contabilità con preventivi e consuntivi. È propositivo e dà ragguagli sull’amministrazione all’assemblea o al consiglio patriziale con un rapporto scritto annuale. Si rimanda alla LOP per l’elenco completo.
L’Assemblea patriziale.
L’Assemblea patriziale è la riunione degli aventi diritto in materia patriziale, cui compete principalmente il compito di eleggere l’Ufficio patriziale, di adottare i regolamenti, di approvare ogni anno il conto preventivo e il conto consuntivo ed in generale di sorvegliare sull’amministrazione patriziale. Vi sono due incontri all’anno, uno verso fine marzo e l’altro verso fine novembre.
La commissione della gestione.
Il patriziato di Carona ha solo una commissione, quella della gestione, formata da tre membri compreso un Presidente e un supplente. La commissione è parte dell’Assemblea e ha il compito di preavvisare quest’ultima su tutte le risoluzioni; è l’organo legislativo del patriziato. Per il periodo 2025-2029 è così composta : avv. Raffaele Bernasconi, Carona – presidente / Roberta Casella-Borsa, Massagno – vice presidente / Renata Raggi Scala, Vezia – membro / Renato Romeo Solari, Taverne e avv. Luca Cattaneo, Basilea – supplenti.